Mi chiamo Daniela

Da molti anni studio e sperimento il counseling e mi appassiona la crescita personale. Mi sento una ricercatrice curiosa e mi sono sempre chiesta fin da bambina come trasformare ciò che non mi faceva sentire gioiosa nella vita, i momenti di difficoltà e fatica, gli aspetti che di me non mi facevano sentire libera. Ma nel frattempo, durante questa ricerca la vita ha cambiato me.

Piano piano ho imparato, grazie alla vita e  alla formazione in diverse discipline, a sentire la mia sensibilità, sensitività  e capacità di introspezione, come risorse per me stessa e gli altri.

Di cosa mi occupo

Ti sostengo nel trasformare i tuoi momenti di crisi in opportunità di crescita attraverso il Counseling, i Tarocchi e pratiche di respirazione e meditazione guidata. Permettendo ai nodi di essere visti, amati e sciolti permettiamo anche ai nostri talenti di emergere, alle nostre risorse di manifestarsi. E questo ha l’effetto di portare gioia e benessere.

Negli incontri  individuali uso anche tecniche di  Lettura dei Registri Akashici, Reiki e tecniche di riequilibrio energetico.

Mi occupo inoltre di benessere al femminile e sessualità sacra con pratiche di respirazione ovarica e  riequilibrio energetico femminile. Aiuto le donne a riarmonizzare gli archetipi delle Dee interiori e a vivere la loro ciclicità sfruttandone pienamente le tante potenzialità.

Studio testi sacri, simboli e geometria sacra. Sono laureata in Antropologia Sociale.  Mi interesso di neuroscienze, psicologia esoterica, Alchimia.

Perché La Fonte e Il Calice.

La Fonte e il Calice sono una esperienza. Non una definizione.

E succede quando sperimentiamo l’Infinito, la Bellezza, l’Amore. E tutto questo si riversa in noi che diventiamo la coppa che lo accoglie. Noi siamo in grado di formare questa coppa e comprendere che la nostra Anima ci parla quotidianamente. Quando impariamo ad ascoltare i suoi messaggi inizia un dialogo, non ci sentiamo più soli nella vita e abbiamo più energia, gioia e creatività.

Sento  la necessità di riaccordarmi sempre di a più questa Fonte, e di aiutare le persone a connettersi con la propria Vera Essenza.

Ciò che mi sta a cuore è che ognuno scopra questa Fonte nella sua vita all’interno di Sé. Per questo sono qui, a sostenere chi intraprende il viaggio della trasformazione di sé e dei momenti di difficoltà in preziosi doni.

Con che occhi guardo il Mondo

Tutto dipende, diceva una canzone, da che parte guardi il mondo tutto dipende.

La questione è appunto una questione di parte.

A volte guardiamo con un solo occhio, come i ciclopi. Con un modo di guardare dritto, granitico, che dà certezze, Non esiste altro. Un modo di vedere ancorato a delle certezze e che non ammette repliche

A volte guardiamo con due occhi, e le visioni a due dimensioni si combattono, si dividono oppure si alleano.  C’è più movimento, oppure confusione.

A volte emerge un terzo centro. Cerco di sviluppare una visione triangolare in cui gli opposti hanno un senso. Uno sguardo più alto o profondo in cui non si esclude niente, ma c’è pace e contemporaneamente fluidità.

Cerco di aiutarmi ed aiutare gli altri a trovare il proprio baricentro. La vita è una danza, e chi danza sa come è importante il baricentro.  E’ importante respirare, camminare, esserci. Nella vita esserci significa proprio esserci. Non fuggire nè il dolore, nè la gioia, ma stare, accogliere e danzare.

Lo sguardo è quello degli occhi del danzatore/danzatrice che guarda il mondo: questo sguardo duale lo aiuta a mantenere l’equilibrio.

E poi c’è un terzo sguardo, che guarda dentro e si tuffa nel cuore.

E’ quello della danza cosmica e dei Dervishi che girano su se stessi. E’ quello che si rivolge verso l’interno

La visione triangolare mi fa dire che tutto ha significato, che nulla è posto a caso nell’universo e che il caos apparente ha il suo scopo. La visione triangolare abbraccia tutto anche le altre due visioni. E’ bilanciata e riflette il cuore.